REGGIO CALABRIA - C'erano più di cento persone, parenti, gente comune, molti giovani e anche alcuni bambini, ad attendere Giovanni Tegano fuori dalla Questura di Reggio Calabria. Una claque che ha applaudito il boss, arrestato lunedì, dopo 17 anni di latitanza.
I leghisti si mettano l'animo in pace, nonostante le loro aspettative la secessione è già in atto, ma nella parte sbagliata del paese: quando la gente scende in strada per urlare a un malavitoso appena arrestato "Uomo di pace", c'è qualcosa di purulento che rischia di far marcire tutto il resto delle mele nel cestino.
Con buona pace dei leghisti, in Calabria la gente ha già deciso che parte scegliere tra Stato e Antistato: ha scelto il più forte.
Adesso ci sarà qualche intellettuale o politico dei miei stivali che minimizzerà il fattaccio dicendo che i calabresi sono persone oneste e laboriose: così laboriose che aiutano i negri a trovare lavoro negli agrumeti della piana di Gioia Tauro.


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