2010-05-12

25

La truffa dello specchietto



Se vi capita di passare dalla via Rinaldo Montuoro, a Palermo, state attenti a due giovani dalla pelle olivastra. Questa coppia di lestofanti (vorrei dire "figli di cane" ma il mio cane potrebbe offendersi) stanno posteggiati sul lato destro della strada, a bordo di una vecchia Fiat Punto bianca targata AJ 892 SF e di tanto in tanto quello che dei due sta al posto di guida, si sporge dal finestrino e colpisce con violenza lo specchietto laterale destro di un'automobile in transito. Il perché è presto spiegato: i due si lanciano all'inseguimento del malcapitato, e lo fermano con la scusa che quello gli ha appena rotto il loro specchiettro retrovisore sinistro. Generalmente il tizio, per non aver noie con la sua assicurazione, preferisce sganciare subito venti o trenta euro e andare via senza perder tempo.
Ho assistito giusto ieri mattina, dopo aver parcheggiato, a un paio di queste scenette (inseguimento e contestazione dell'incidente ai danni di un vecchietto, ovviamente), e sono passato a piedi abbastanza vicino per notare che sono giovanissimi, probabilmente stranieri, accento dell'est, e che lo specchietto sinistro della loro auto è indiscutibilmente incrinato "a prescindere".
Da bravo cittadino ho chiamato due volte il 113, ho fermato una volante di passaggio e sono stato richiamato dal commissariato di zona.
Mi piacerebbe tanto che oltre allo specchietto qualcuno gli rompesse pure la faccia.

25 commenti:

Antonio Lo Nardo ha detto...

Come sei antico.
Queste cose vanno segnalate al Gabibbo.

Anonimo ha detto...

A me,e costato 50 euro,il tizio era siciliano.
Ciao Sandro
NB.Che era siciliano,l'ho capito subito.Che mi a fregato,l'ho capito, un poco dopo

Antonio Lo Nardo ha detto...

E chissà, magari tu sei straniero, probabilmente dell'est.

Anonimo ha detto...

Niente affatto!Il fatto e' avvenuto,a Fermo nelle Marche,poco sopra la polleria di TOMASSINI di TOMASSINI PIETRO & C. snc (questo perche voglio essere preciso).Ed io,sono nato e vissuto per 29 anni in quella parte d'Italia che gli antichi greci,chiamavano Grande Grecia.Quello che ho raccontato,e'il fatto nudo e crudo,privo di qualsiasi ermeneutica.Tu da nicciano, cultore dell'oltre uomo interpretalo come meglio credi
Ciao Sandro

Nietzsche: «Poveri fatti, povere cose, non ci sono, esistono solo interpretazioni»

Antonio Lo Nardo ha detto...

Più che nicciano, dantesco.
(la legge del contrappasso).

Anonimo ha detto...

Non capisco,quale sarebbe il contrappasso?Spiega meglio.
Ciao Sandro

Antonio Lo Nardo ha detto...

Il post di Mik parla di una truffa di due cittadini dell'est ai danni di un siciliano.

Nel tuo commento mi era sembrato che si parlasse di una truffa di due siciliani ai danni di un cittadino dell'est.

Tutto qui.
Ciao.

Mik ha detto...

Ahi ahi, non posso distrarmi un attimo che qua succede un parapiglia: uno che dà del nicciano oltreomistico all'altro, l'altro che dà dell'estense all'uno.
Una cosa non capisco: come diavolo hai fatto, Sandro, a parcheggiare sopra la polleria del signor Tomassini???
Eri arrivato con l'elicottero?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Deve essere un parcheggio multipiano.
(si scherza, Sandro)

Anonimo ha detto...

Mi spiego meglio, se e possibile e in base alle mie capacita. La polleria del signor Tommassino, si trova in discesa(dico discesa, perché la via, è una via a senso unico, quindi se la percorri in macchina, come io ho fatto, la percorri in discesa, se invece la percorri a piedi, può essere sia discesa sia salita, senza che questo incida sul nome della via, che è Via Graziani), esattamente a meta strada tra la Casa di Cura Villa Verde e il Bar Italia. Ora io non stavo parcheggiato, ma parcheggiato era il bisognioso con l'accento siciliano, che aspettava all'inizio della discesa che passassi per farmi fesso. Chiaro?
Nb. Rimango a disposizione, per qualsiasi dubbio o incertezza.
Baci Sandro

Mik ha detto...

Adesso, se possibile, ho ancora più dubbi: Sandro, tu uscivi dalla Casa di Cura o dal Bar?
Qualsivoglia fosse la risposta, spiegherebbe molte cose.
Ossequi paranoici.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Dipende:
- cosa ha consumato al bar ?
- per quale motivo è andato alla casa di cura ?

Anonimo ha detto...

Hai ragione, il tutto può sembrare paranoico, ma in sostanza, sin dall'inizio volevo dire solamente questo: che sì e stronzi a prescindere dal luogo d’origine o dalla condizione sociale, quindi non e la geografia o la quantità di denaro posseduta a determinare se una persona e buona o cattiva. In definitiva, non penso che tu sia cattivo solamente perché sei siciliano.
Baciamo le mani. Sandro
Ps. Mik potresti riassumere per me il contenuto di Narciso e Boccadoro


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari.
E fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere quelli dell’est
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i calabresi,
e io non dissi niente, perché non ero calabrese.
Un giorno vennero a prendere me, che sono siciliano,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Angelo (the dark side) ha detto...

"Quoto" l'Anonimo Sandro: l'arte della truffa si sviluppa a prescindere dal luogo d'origine dell'artista.

Se, ad esempio, si prendono alcune persone a caso, si nota che Silvio B. è di Milano, Giulio T. è di Sondrio, Claudio S. è di Imperia, Diego A. è romano, Marcello D. è di Palermo...

Mik ha detto...

All'anonimo Sandro direi, rispettosamente, che non è colpa del siciliano (o dello zingaro, poco importa) truffatore se lui si è comportato da fesso, anzi il truffatore è stato bravo a trovare tra tanti automobilisti il boccalone giusto(deve avere dei rudimenti di psicologia comportamentale).
Ciò per dire che Narciso e Boccadoro è in realtà una splendida storia di amicizia tra due ragazzi ai tempi in cui i truffatori dello specchietto non esistevano.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Cosa c'entrano adesso Narciso e Boccalone ?

Mik ha detto...

Ha ha ha, Boccadoro, non Boccalone, e non si parlava certo di qualche ministro del governo attuale!!!
L'ho inserito nel mio profilo tra i libri preferiti.

San71bis ha detto...

Mik.Che io sia un po’ tardo di comprensione, non ci sono dubbi. Pero, pure tu non dispiaci. Non e mia intenzione essere offensivo o moralista. Non penso che tutti sono uguali, (che e poi la tesi iniziale di Narciso e Boccadoro)ma nella differenza ci completiamo(che e la tesi finale di Narciso e Boccadoro).

« "Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come s'avvicinano il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro, d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento." » Narciso e Boccadoro

Mik ha detto...

Eh caro Sandro nostro, meridionale trapiantato al nord, non metti mai un accento, ma quando fai il copia & incolla miracolosamente compaiono tutti al loro posto.
A questo punto sono pure bravo io a dire che:
"La differenza tra il dover essere e il poter essere non consiste semplicemente nel fatto che un conto è scrivere "dover" e un conto è scrivere "poter", ma più sottilmente, che nel ritrovarci all'unisono nella comprensione di ciò che ci precede siamo troppo spessi vittima dei nostri stessi meccanismi di difesa e di persuasione".
Non lo dico io, ma lo dice Pierlucio Frangicaschetto nel bellissimo "Rotoli di solitudine".

PS: vabbè, secondo me avevi una Renault 9 a gas.

PPS: non possiamo essere uguali per il semplice fatto che nasciamo da madri diverse, tutto il resto è paccottiglia ideologica.

maria ha detto...

Quant'è bella questa citazione da Narciso e Boccadoro. Così dovrebbero essere i rapporti civili fra le persone...che si tratti di amici o di coppia o di semplici conoscenti. Libro letto tanti anni fa e che mi ha messo addossa tanta energia e buonumore.
Ah, su specchietti e imbrogli: episodi riscontrabili ovunque e gli autori non sono certamente solo dell'est o siciliani. Venghino signori, venghino...l'imbroglio è una "specializzazione" universale.

Una nota su Fermo: città incantevole.

Buon sabato a tutti.

Mik ha detto...

Ciao Maria, bentrovata!
Con Sandro è normale dialettica, ci "conosciamo" da un po' di tempo, ma la storia della rosticceria Tomassini e della strada che se la percorri in auto è in discesa ma se vai a piedi è anche in salita è degna di una piece di Ionesco.

San71bis ha detto...

Non e una rosticceria,Tommassini gli arancini,le mozzarelle in carrozza,i medaglioni di riso,i Panzerotti (calzoni) fritti,le focacce con le verdure ecc.ecc non sa neanche che esistono.Le rosticcerie,cosi come le intendiamo noi meridionali,superata la Campania,non esistono. Quantomeno se ci sono, sono ben nascoste.

Mik ha detto...

Allora vendono polli cotti o crudi???

Mik ha detto...

Ehi Sandro, ma sei tu il Drago del Giudizio?

San71bis ha detto...

No e mio figlio!