Siamo ridotti a questo: a far difendere l'onore italiano dal presidente iraniano!
Quel buon vecchio caprone di Mahmoud ancora una volta se ne esce con una delle sue mirabolanti idee, così rivoluzionaria che in sessant'anni mai una delle vecchie cariatidi che hanno ricoperto o che ricoprono il ruolo di presidente della repubblica ha pensato di esporla in pubblico e di passare alla storia: figurarsi se il vecchio Giorgio potrebbe mai dire una cosa simile e mettersi contro i suoi padroncini! Meglio parlare di liberazione, antifascismo, lavoro, bandiera e chiacchiere assortite.
Va dato però atto alla delegazione italiana di aver subito mostrato un servilismo così reattivo con pochi precedenti tra i popoli cosiddetti liberi: si preferisce mantenere qualche decina di testate atomiche sul proprio territorio pur di far contenti gli amichetti americani, che pagano lo stipendio.
Come non capirli?


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